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31.05.2012 – L’Ordine degli Architetti lancia il Progetto-Pilota Architetti nelle classi

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L’Ordine degli Architetti lancia il progetto-pilota Architetti nelle classi-Lo sguardo sul paesaggio urbano

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Bergamo, 31 Maggio 2012.

Si conclude oggi la prima esperienza dell’iniziativa Architetti nelle classi-Lo sguardo sul paesaggio urbano ideato dal gruppo Archidonne dell’ Ordine Architetti PpeC della Provincia di Bergamo con le classi quarte della Scuola Primaria Savio di Bergamo.

Il progetto visibile nei suoi step sul sito http://www.architettinelleclassi.wordpress.com ha raccolto anche l’interesse dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Bergamo, che porterà ad una collaborazione più ampia per individuare forme di segnaletica ad hoc da posizionare all’interno degli altri parchi della città.
Esercitare lo sguardo sulla città, stimolando la capacità di leggere il paesaggio urbano sentendosi partecipi delle sue trasformazioni è l’obiettivo della collaborazione tra l’Ordine degli Architetti di Bergamo, tramite il Gruppo Archidonne, con le Classi 4^A-4^B della Scuola Primaria Savio di Bergamo, instauratasi su richiesta delle insegnanti Mariella Tacchini e Marina Noris all’interno del progetto interdisciplinare di educazione alla cittadinanza “Alla scoperta della nostra città”.
L’iniziativa è volta alla sensibilizzazione degli studenti di Bergamo e Provincia sui temi del paesaggio e della città, mediante l’intervento dell’architetto, nel suo ruolo professionale e nella sua valenza sociale, come divulgatore di conoscenze e sensibilità specifiche e come interprete delle esigenze dei cittadini nell’ottica di una progettazione partecipata.
Il modello cui si ispira questa collaborazione è quello dell’iniziativa “Les architectes et les paysagistes dans les classes” organizzata dall’Ordine degli Architetti di Parigi – Île de France, che nel primo anno di attivazione (a.s. 2010-2011) ha coinvolto 302 architetti volontari a fronte di 335 domande di insegnanti e per questo è stata preceduta da un incontro avvenuto lo scorso marzo tra una delegazione di Archidonne e i vertici dell’Ordine degli Architetti di Parigi.
Il gruppo di lavoro Archidonne dell’ Ordine degli Architetti di Bergamo si era già fatto promotore della manifestazione “Altri sguardi sulla città” ( http://www.altrisguardioab.wordpress.com ) nell’ambito del calendario della rassegna “Bergamo Estate 2011” che ha costituito la premessa di questa nuova esperienza, veicolando i temi di un’architettura inclusiva della diversità degli sguardi e sostenendo la possibilità di partecipazione delle istanze degli abitanti alla pianificazione della città in cui vivono.

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Nello specifico il gruppo Archidonne ha supportato il progetto delle insegnanti con specifici interventi di approfondimento relativi alle interazioni tra architetti, cittadini e istituzioni nella progettazione partecipata della città.
Al centro degli interventi di sensibilizzazione degli “architetti nelle classi” il sistema degli spazi verdi urbani e il verde come elemento di connessione e trama della città.
Nell’ambito degli incontri con le classi gli architetti Mariacristina Brembilla (referente dell’iniziativa per il gruppo Archidonne), Alberta Colombo, Loredana Poli e Patrizia Berera hanno guidato l’analisi di quattro aree di verde pubblico circostanti la scuola, delle quali i bambini hanno cercato
di evidenziare aspetti critici e potenzialità in relazione alla frequentazione e all’uso che essi stessi ne fanno.
Inoltre, grazie al coinvolgimento di tutti gli alunni della scuola Savio e delle loro famiglie, sono stati raccolti ben 416 questionari che confluiranno nell’ambito di un’indagine sui parchi pubblici recentemente promossa da Comune di Bergamo, Assessorato all’Ambiente, Ecologia, Opere del verde e dal Consiglio delle Donne volta alla verifica del grado di soddisfazione degli utenti dei parchi cittadini.
La collaborazione tra gli architetti e le classi ha portato all’elaborazione di un percorso di connessione tra le aree verdi e ad alcune proposte di miglioramento.
<< Questa iniziativa è particolarmente significativa poiché ha un respiro europeo ed è un esempio virtuoso di collaborazioni tra istituzioni del territorio, rivaluta la valenza sociale dell’architetto come interprete delle necessita’ dei cittadini>> ha dichiarato la vicepresidente dell’Ordine Francesca Perani, referente del Gruppo Archidonne che ha tenuto i rapporti con l’Ordine degli Architetti di Parigi insieme all’Architetto Alessandra Morri.

Mariacristina Brembilla che ha inoltre precisato < Scopo del progetto non è fare dei bambini degli “architetti in erba”, ma suscitare loro un atteggiamento consapevole e partecipe degli “architetti in erba”, ma suscitare loro un atteggiamento consapevolei del paesaggio urbano e delle sue trasformazioni>>.